October 31 general strike against Gelmini reform
The school goes to a general strike. Most likely date, according to some unions, Oct. 31.
A call to mobilization was the general secretary of CISL, Raffaele Bonanni, in front of thousands of workers gathered in the assembly nazionale dei quadri della confederazione: «Intanto decidiamo lo sciopero e lo chiamiamo subito - ha detto Bonanni - a differenza del mio collega (Guglielmo Epifani, ndr) non indico il giorno perché in Cisl questo lo fa la categoria. Ma si va allo sciopero».
Si tratta di «uno sbocco naturale e inevitabile della grande mobilitazione e di tutte le iniziative dei nostri territori per contestare e contrastare l'odiosa manovra del Governo», ha detto anche il leader della Cisl scuola, Francesco Scrima.
Bonanni ha poi lanciato un messaggio al Governo: « Se vogliono evitare lo sciopero si facciano sentire col nuovo programma della scuola che non è un'azienda con un amministratore delegato, ma è di tutti ».
La Flc-Cgil, intanto, ha avviato le procedure per la proclamazione dello sciopero generale, che si svolgerà entro il mese di ottobre, come rende noto il segretario generale, Mimmo Pantaleo.
E' la Gilda, invece, a segnalare il 31 ottobre come possibile data per lo sciopero : «Non è possibile individuare una data precedente - spiega il coordinatore nazionale Rino Di Meglio - a causa degli scioperi proclamati da organizzazioni minori .
Ma - aggiunge - non si può in alcun modo procrastinare ulteriormente un'iniziativa resasi indispensabile anche alla luce delle ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio , Silvio Berlusconi. The government's position
- clarifies Di Meglio - is fully closed against the unions, and in these conditions, the margins for dialogue and negotiation are non-existent .
Protest against Gelmini bill also involves consumer groups: "The school in Italy - says Francesco Tanasi, national secretary of Codacons - play an important role in the education of children, therefore, a reform that reduces the power and the forces of school, can not but be risky and dangerous. Therefore
- Tanasi concludes - we call on all parliamentarians not to vote the Gelmini decree in order to avoid structural damage alla scuola e di mandare a casa migliaia di insegnanti».
Il Codacons, infine, annuncia che in caso contrario pubblicherà i nomi dei parlamentari che permetteranno che il decreto Gelmini diventi legge.
Fonte: Il sole 24 ore
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